Eventi e Tradizioni - 13 Settembre a Lucca – Storia Della Luminara
È molto probabile che la Luminara sia nata all’inizio come una manifestazione di devozione alla Santa Croce, per assumere solo in un secondo momento, verso la fine del XII secolo, anche un significato politico di annuale conferma del rapporto di sudditanza e di fedeltà alla Repubblica Lucchese. Gli Statuti medioevali presentavano una precisa e dettagliata regolamentazione della Santa Croce: ad esempio quello del 1308 sanciva che oltre alla partecipazione delle varie autorità (Podestà, Capitano del Popolo, Maggior Sindaco), dovevano prendere parte alla processione tutti i maschi della città, dei sobborghi e dei borghi, compresi in un’età tra i quattordici e i settanta anni, recando ciascuno un cero da offrire al Volto Santo. Solo gli ammalati erano esentati da quest’obbligo, ma non da quello di inviare il cero: né da quest’ultimo dovere andavano esenti i Lucchesi lontani dalla Patria; per essi provvedeva la Corporazione dei Mercanti.

I ceri erano di vario peso e misura, da una fino a cinquanta libbre, a seconda della corporazione o della persona offerente. Il luogo del raduno era la piazza di San Frediano ed i suoi dintorni, dove convenivano il popolo e le autorità, mentre il clero raggiungeva la chiesa solo dopo la celebrazione dei Vespri solenni tenuti in San Martino. La processione aveva poi inizio tra gli spari dell’artiglieria delle Mura e le salve dei moschetti della torre del Palazzo (quando furono introdotte le armi da fuoco), ed il lungo corteo sfilava in una scia luminosissima per le vie della città, in una coreografia stupenda per i numerosi lampioncini che illuminavano le facciate delle case, e per i panni serici tessuti nei circa tremila telai lucchesi.
La processione era aperta dal clero, seguivano le autorità ed infine il popolo, prima quello della città, poi quello dei borghi.
La musica ha sempre accompagnato là Santa Croce: già nel XVI0 secolo erano numerosi i musici provenienti da Siena, da Firenze, da Bologna, che venivano ad onorare la grande festa lucchese.
Un periodo “buio” per la Luminara fu quello che seguì alla caduta del Ducato borbonico nel secolo scorso, e per molti anni essa non seppe eguagliare gli splendori del passato. Solo nel 1920 fu possibile avere nuovamente quella fusione tra autorità religiose, civili e popolo, che fanno della Luminara uno pettacolo unico nella storia del costume popolare.
Questa è la Santa Croce dei lucchesi: forse la più antica festa religiosa della Cristianità, da sempre avente un profondo significato spirituale, e da sempre conferma della fede del popolo lucchese.

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