Archivio per la categoria 'Santi e Patroni'
Ci siamo! Domani sera Sabato 13 Settembre le strade di Lucca si illumineranno di una luce calda e soffusa, emanata da una moltitudine di lumini e fiaccole. I cittadini lucchesi insieme a tutti i presenti si raduneranno in piazza San Frediano dove avrà inizio la processione in onore della Santa Croce “ Volto Santo “ conservata nel duomo di San Martino. Questo evento è vissuto da tutti come un momento di fratellanza, spiritualità ed unione di tutta la comunità. La processione guidata dal’arcivescovo Italo Castellani e dalle autorità civili rappresentate dal sindaco Favilla, avranno tra le loro fila anche una folta rappresentanza dell’associazione Lucchesi nel Mondo, che come tutti gli anni hanno voluto dare un loro contributo alla manifestazione.

San Paolino martire, secondo la leggenda è stato il primo vescovo di Lucca era un seguace di San Pietro che fu mandato a Lucca per convertire gli infedeli al cristianesimo, fu perseguitato da Nerone e martirizzato , le sue reliquie furono ritrovate nella chiesa di San Giorgio durante la sua distruzione nel 1261 per far posto alla seconda cinta muraria, la sua adorazione crebbe con il passare degli anni e fu presto proclamato Santo Patrono di Lucca.

Basilica Di San Paolino E Donato - Celebrazione Festa Patrono Di Lucca 2008
Lucca, si sa, é ricca come poche altre città di immagini mutuate dal proprio cospicuo patrimonio artistico ed architettonico, fortemente caratterizzanti ed in grado di rappresentarla all’istante: dalle Mura a Ilaria del Carretto, dalla Torre Guinigi all’angelo di S.Michele o alla statua di S.Martino.
Ma forse é l’immagine del Volto Santo che, fra tutte, giova di più a ricondurci mentalmente alla città, nella fisicità del suo decoro urbanistico e addirittura nella rappresentazione figurativa di quel particolare spirito di cui da sempre essa é permeata. Sarà per i momenti di raccoglimento che quasi tutti i lucchesi — anche i più disincantati — hanno almeno qualche volta vissuto davanti alla cappella del Civitali, momenti in cui le intenzioni particolari sono state così pregevolmente propiziate da tanto splendore estetico.

Volto Santo - San Martino - Lucca
Una delle leggende che accompagnano l’alone mistico del Volto Santo narra dell’incontro di un viandante con un uomo ferito che versava in condizioni disperate, l’uomo cercò di soccorrerlo, ma il ferito da lì a poco spirò. Alla scena assistettero dei passanti che interpretarono le gesta del viandante come un’aggressione e testimoniarono contro di lui facendolo condannare a morte per assassinio.
Nella basilica di San. Frediano, conservato in una teca di vetro vi è il corpo di Santa Zita una delle sante più venerate dai lucchesi, la sua festa si tiene il 27 di aprile ricorrenza della sua morte. Zita nacque nel 1218 a Monsagrati ( 15 km da Lucca ) suo padre faceva il pastore, era originario di Pontremoli e sia lui che sua moglie avevano forti valori cristiani. Era una famiglia povera, ma benvoluta da tutti, dal loro matrimonio nacquero dei figli ma non è ben chiaro il loro numero sappiamo solo con certezza dell’esistenza di due figlie Margherita, che fu chiamata da Dio e si fece suora e Zita. Zita (il suo nome significa Vergine) sebbene non ricevette una grande istruzione, fu educata nel rispetto dei valori cristiani era una bambina buona e piena di virtù, passò la sua vita senza accumulare ricchezze ma offrendo la sua sofferenza il suo dolore e le sue preghiere a Dio. All’età di 12 anni, per non gravare sulle spalle della sua famiglia entrò a servizio di una ricca famiglia lucchese i Fatinelli, fu subito benvoluta da tutti, perché Zita era di animo nobile e generoso sapeva sacrificarsi nel suo lavoro di domestica, senza mai trascurare la fede.
Santa Zita Fa La Carità Ai Poveri
Il Crocifisso del Volto Santo e custodito all’interno del duomo di San. Martino a Lucca. La leggenda narrata dal diacono Leboino ci dice che fu scolpita da Nicodemo con legno di noce, per tramandare le vere sembianze di Gesù Cristo, fu aiutato nella sua realizzazione dalla Grazia Divina che ne guidò la mano. Il Crocifisso fu nascosto fino al VIII secolo, data in qui il vescovo Gualfredo, pellegrino nei luoghi santi sognò la grotta dove era stato nascosto. Il Volto Santo fu posto su una barca priva di equipaggio a Joppe e attraversò tutto il Mediterraneo fino a raggiungere Luni.



