Archivio per la categoria 'Monumenti-Chiese'
Ci siamo! Domani sera Sabato 13 Settembre le strade di Lucca si illumineranno di una luce calda e soffusa, emanata da una moltitudine di lumini e fiaccole. I cittadini lucchesi insieme a tutti i presenti si raduneranno in piazza San Frediano dove avrà inizio la processione in onore della Santa Croce “ Volto Santo “ conservata nel duomo di San Martino. Questo evento è vissuto da tutti come un momento di fratellanza, spiritualità ed unione di tutta la comunità. La processione guidata dal’arcivescovo Italo Castellani e dalle autorità civili rappresentate dal sindaco Favilla, avranno tra le loro fila anche una folta rappresentanza dell’associazione Lucchesi nel Mondo, che come tutti gli anni hanno voluto dare un loro contributo alla manifestazione.

Il centro della città di Lucca è segnato dall’incrocio tra due strade romaniche il Cardo e il Decumano, rappresentate da via Roma e via Fillungo che ha il suo naturale proseguimento in Via Cenami. Se decidete di visitare la nostra meravigliosa città non potete farvi mancare la classica passeggiata in Via Fillungo, la via della mondanità lucchese dove avrete la possibilità di unire la bellezza e la storia della strada e dei monumenti con lo shopping tra botteghe orafe e boutiques di alta moda.

Piazza Anfiteatro è senza dubbio uno dei luoghi più rappresentativi di Lucca ad oggi è sede di numerose manifestazioni e luogo di ritrovo per i cittadini lucchesi ed i turisti. L’anfiteatro fu costruito nel II secolo d.C. all’esterno delle mura, qui si svolsero spettacoli per circa quattro secoli fino a che venne chiuso e lasciato in stato di abbandono. Durante l’opera di urbanizzazione della città fu saccheggiato e privato di molto Materiale adoperato per costruire le nuove abitazioni.
La chiesa di San Michele nasce nel 1070, si tratta di un opera che non è mai stata terminata e la facciata che rimane visibilmente più alta del resto della chiesa ne è la dimostrazione. La chiesa di San Michele nel XIX Secolo subì una notevole opera di ristrutturazione. Il rosone posizionato sulla terza loggia avrebbe dovuto illuminare l’interno della chiesa ma non essendo stata completata è rimasto come elemento di decorazione della chiesa. Posizionata in alto sulla facciata vi è la statua in bronzo di San Michele Arcangelo che sconfigge il drago affiancato da due angeli. In questa rappresentazione si può riconoscere lo stile gotico che caratterizza tutta la chiesa.

Piazza San Michele nasce all’incrocio tra Cardo e Decumano, le due strade principali che caratterizzavano il modello urbanistico Romano.La Piazza è situata al centro di Lucca e in epoca romana divenne sede del foro.La pavimentazione di San Michele originariamente fu realizzata con mattoni a lisca di pesce, nel 1700 fu rialzata con quadroni di pietra grigia e delimitata da colonnine con catene.

La chiesa di San Romano nasce il VII secolo nel Castrum in origine si trattava di un piccolo oratorio, su questa base nel XIII secolo i frati Domenicani realizzarono una chiesa costruita completamente in pietra. Nel 1370 fu demolita l’augusta per fornire mattoni che servirono alla costruzione dell’abside la chiesa non fu mai completata, e la facciata che non fu rivestita in marmo come nel progetto iniziale veniva contemplato.

La Basilica di San Paolino e Donato è stata realizzata in epoca rinascimentale,intorno alla prima metà del 500 da Baccio da Montelupo. Recentemente durante la realizzazione di scavi archeologici sono stati ritrovati nel sottosuolo della chiesa molti reperti tra cui, tracce del Decumano, resti di precedenti costruzioni romaniche, le fondamenta della chiesa di San Antonio e della chiesa di San Donato.

San Paolino martire, secondo la leggenda è stato il primo vescovo di Lucca era un seguace di San Pietro che fu mandato a Lucca per convertire gli infedeli al cristianesimo, fu perseguitato da Nerone e martirizzato , le sue reliquie furono ritrovate nella chiesa di San Giorgio durante la sua distruzione nel 1261 per far posto alla seconda cinta muraria, la sua adorazione crebbe con il passare degli anni e fu presto proclamato Santo Patrono di Lucca.

Basilica Di San Paolino E Donato - Celebrazione Festa Patrono Di Lucca 2008
Se noi ci domandiamo perché il Civitali ha voluto ornare così la cupola, andiamo in distanza e guardiamo cosa sarebbe stato dì quella edicola se si fosse fatto un tamburo alto. Una cappellina troppo alta avrebbe dato noia all’interno del “Bel San Martino” creando inoltre una terribile sproporzione con la base. È invece tutto in perfetta armonia, qualcosa che colpisce.Entriamo nel piccolo edificio. Quelle candelabri esili, slanciate, di un carattere prettamente latino che ornano i pilastri interni, ci fanno comprendere non solo l’arte, ma la profonda fede di Matteo.Facciamo il giro esterno; guardiamo le otto facciate divise da colonne rudentate che sopportano capitelli compositi sui quali grava una fascia di marmo ornata da corimbi dove nel centro c’è lo stemma del committente Domenico Bertini, che raffigura un gallo che becca una spiga di grano.Delle otto facce, cinque sono aperte, tre a porta e due a finestra; le tre che guardano l’aitar maggiore sono chiuse.

La fortuna di Matteo Civitali fu la borsa di Domenico Bertini, conte palatino addetto alla Curia Romana sotto Papa Nicolò V° ed il successivo Sisto IV e Innocenzo VIII°.
Il Bertini, da vero signore, di animo sensibile, volle che l’ultimo artista del Rinascimento Italiano, Matteo Civitali, ornasse il duomo di San Martino.
Tra le tante opere dell’insigne scultore lucchese, la Cappellina del Volto Santo è un felice connubio tra squisita scultura e sublime architettura, poiché esistono nell’arte infiniti effetti che non sono scindibili.
La pianta ottagonale, la cupola ricoperta di squame policrome (e non a “lisca di pesce” come qualcuno vuole affermare) la lanterna che sovrasta la cupola, il cupolino e la palla, quella croce esile, slanciata, creano un insieme che qualcuno erroneamente crede una copia del capolavoro del Brunelleschi che sovrasta Santa Maria del Fiore. Guardandolo attentamente, studiandone i particolari, si vede che il tamburo naturalmente ottagonale creato dal Brunellescchi, non ha niente a che fare con quello che sovrasta la Cappellina del Volto Santo.
È vero che tutte e due le cupole hanno gli otto spicchi a vela divisi da costoloni o sedani; è vero che le curve dei due edifìci sono simili (ma non uguali) ed è pur vero che il tamburo fiorentino ha degli occhi di bue dovuti per illuminare l’interno dalla prima cupola con la seconda, affrescata dal Vasari, ma la fascia ottagonale del tamburo lucchese è arricchita da otto valve, tipo la conchiglia del pellegrino. Se noi ci domandiamo perché il Civitali ha voluto ornare così la cupola, andiamo in distanza e guardiamo cosa sarebbe stato dì quella edicola se si fosse fatto un tamburo alto. Una cappellina troppo alta avrebbe dato noia all’interno del “Bel San Martino” creando inoltre una terribile sproporzione con la base. È invece tutto in perfetta armonia, qualcosa che colpisce.Entriamo nel piccolo edificio. Quelle candelabri esili, slanciate, di un carattere prettamente latino che ornano i pilastri interni, ci fanno comprendere non solo l’arte, ma la profonda fede di Matteo.

