Archivio per la categoria 'Miti e Leggende'
San Paolino martire, secondo la leggenda è stato il primo vescovo di Lucca era un seguace di San Pietro che fu mandato a Lucca per convertire gli infedeli al cristianesimo, fu perseguitato da Nerone e martirizzato , le sue reliquie furono ritrovate nella chiesa di San Giorgio durante la sua distruzione nel 1261 per far posto alla seconda cinta muraria, la sua adorazione crebbe con il passare degli anni e fu presto proclamato Santo Patrono di Lucca.

Basilica Di San Paolino E Donato - Celebrazione Festa Patrono Di Lucca 2008
Ponte realizzato secondo il volere della contessa Matilde di Canossa (1046-1115) , si tratta di una costruzione dall’architettura particolare e dalla complessa tecnica di realizzazione , l’aspetto attuale è dovuto ad una parziale ricostruzione ordinata dal signore di Lucca Castruccio Castracani (1281-1328) , il ponte è situato a Borgo a Mozzano e ne è diventato l’emblema nel mondo. La Sua forma a “ schiena d’asino “ unisce le due sponde del fiume serchio, grazie all’ausilio di due archi asimmetrici,la sua particolare struttura ha dato origine alla leggenda dalla quale ne deriva il nome “ Ponte del Diavolo “ .

Ogni anno la sera del 13 settembre, puntualmente, come da dodici secoli, si ripete un antico rito religioso. Le vie tortuose di Lucca medievale si riempiono di popolo festante per partecipare o assistere, all’ora del crepuscolo, al lento sfilare di un’imponente ed interminabile processione che, per il tremulo bagliore di migliaia di ceri, prese ed ha il nome di “luminara”. È l’atto di omaggio della popolazione lucchese al Volto Santo, il grandioso crocefisso ligneo giunto qui dalla Palestina nella seconda metà del sec. VIII. Questa scultura, che rappresenta in proporzioni maggiori del vero l’immagine del Cristo, non morto, ma vivente, anzi trionfante sulla croce, rivestito del colobrum — una lunga tunica manicata stretta alla vita da un cingolo — fu, durante il medioevo, la reliquia più venerata dopo le tombe degli Apostoli e la S. Casa di Loreto. Davanti a questa immagine si prostrarono una schiera di imperatori e di re e sostarono in preghiera ben 11 papi.

Interno Duomo San Martino
Una delle leggende che accompagnano l’alone mistico del Volto Santo narra dell’incontro di un viandante con un uomo ferito che versava in condizioni disperate, l’uomo cercò di soccorrerlo, ma il ferito da lì a poco spirò. Alla scena assistettero dei passanti che interpretarono le gesta del viandante come un’aggressione e testimoniarono contro di lui facendolo condannare a morte per assassinio.
Nella basilica di San. Frediano, conservato in una teca di vetro vi è il corpo di Santa Zita una delle sante più venerate dai lucchesi, la sua festa si tiene il 27 di aprile ricorrenza della sua morte. Zita nacque nel 1218 a Monsagrati ( 15 km da Lucca ) suo padre faceva il pastore, era originario di Pontremoli e sia lui che sua moglie avevano forti valori cristiani. Era una famiglia povera, ma benvoluta da tutti, dal loro matrimonio nacquero dei figli ma non è ben chiaro il loro numero sappiamo solo con certezza dell’esistenza di due figlie Margherita, che fu chiamata da Dio e si fece suora e Zita. Zita (il suo nome significa Vergine) sebbene non ricevette una grande istruzione, fu educata nel rispetto dei valori cristiani era una bambina buona e piena di virtù, passò la sua vita senza accumulare ricchezze ma offrendo la sua sofferenza il suo dolore e le sue preghiere a Dio. All’età di 12 anni, per non gravare sulle spalle della sua famiglia entrò a servizio di una ricca famiglia lucchese i Fatinelli, fu subito benvoluta da tutti, perché Zita era di animo nobile e generoso sapeva sacrificarsi nel suo lavoro di domestica, senza mai trascurare la fede.
Santa Zita Fa La Carità Ai Poveri
Il Crocifisso del Volto Santo e custodito all’interno del duomo di San. Martino a Lucca. La leggenda narrata dal diacono Leboino ci dice che fu scolpita da Nicodemo con legno di noce, per tramandare le vere sembianze di Gesù Cristo, fu aiutato nella sua realizzazione dalla Grazia Divina che ne guidò la mano. Il Crocifisso fu nascosto fino al VIII secolo, data in qui il vescovo Gualfredo, pellegrino nei luoghi santi sognò la grotta dove era stato nascosto. Il Volto Santo fu posto su una barca priva di equipaggio a Joppe e attraversò tutto il Mediterraneo fino a raggiungere Luni.



